COSTELLAZIONI FAMILIARI E SISTEMICHE















Le costellazioni familiari e sistemiche sono assai diffuse in moltissimi paesi del mondo in alcuni dei quali hanno carattere istituzionali con fondazioni di cattedre di insegnamento e Istituti di formazione professionale.
Stimabile è la documentazione prodotta a supporto della validità del lavoro in questo ambito.
Conosciute e apprezzate per la profondità ed efficacia ad esse riconosciute vengono utilizzate nei più disparati campi della vita associata, laddove esistano dei sistemi, per questo si chiamano Costellazioni Sistemiche.
Validissime nella terapia familiare, di gruppo, nelle scuole, negli ospedali ,negli uffici d’ azienda; la loro caratteristica è quella di fare riferimento agli ordini dell’ amore e alle forze guaritrici delle origini del sistema familiare.
Essendo nota l’importanza centrale rivestita dalla famiglia all’interno e rispetto ad ogni dinamica relazionale esterna ed interna ad essa, si ritiene che il Sistema qui esposto sia di buona utilità al fine del raggiungimento di obbiettivi di miglioramento della vita personale e di ogni attività di natura solidale e aggregativa in cui la comunità e quindi il singolo si trovi a partecipare.



FINALITÀ LAVORO

Le Costellazioni Familiari sono orientate alla soluzione più che all'analisi del problema, possono quindi rivelarsi utili per portare alla luce irretimenti inconsci che rendono difficile la vita di coppia e
le relazioni in genere, per alleviare situazioni difficili legate a divorzi, separazioni, adozioni, morti precoci, aborti, bambini difficili, crolli economici, ecc., per attenuare e comprendere disturbi fisici e psichici di ogni genere, per trovare soluzioni a difficoltà legate al lavoro e alla professione e in generale a tutte le forme di disagio.
La natura pragmatica del lavoro consente di aspettarsi che realmente la persona realizzi e viva un cambiamento che possa permettergli di agire postivamente sulla propria vita generando un beneficio
che andrebbe a intervenire in tutto il suo sistema vita, migliorando di riflesso il rapporto con gli altri.
È un lavoro rivolto a tutti ma che offre spunti e mezzi di lavoro preziosi anche a medici, psicologi, psicoterapeuti, chinesilogi, insegnanti, educatori, assistenti sociali, dirigenti.



CENNI STORICI


L’eredità dell’ordine familiare
Le Costellazioni Familiari sono state messe a punto da Bert Hellinger, un pedagogista e psicoterapeuta tedesco che ha lavorato molto con le dinamiche familiari. Nel suo lavoro con le famiglie e i bambini si accorse che in alcuni casi i figli si portavano dietro tematiche emotive non risolte di antenati e di altri componenti della famiglia. Hellinger racconta di come lo incuriosì il fatto di trovare un bambino che si emozionava profondamente ascoltando la storia di Otello. Il bambino era troppo piccolo per aver conosciuto e compreso quella storia, e istintivamente Hellingher chiese al bambino se nella sua famiglia c’era stato qualcuno che si era comportato come Otello. Il bambino rispose di sì e gli raccontò la storia del suo antenato. Hellinger capì che nel bambino era avvenuto un “irretimento”, cioè il bambino aveva assunto parte delle sofferenze ed emozioni dell’antenato facendole sue inconsciamente.
Ciò significa che se nel passato un membro della famiglia è stato escluso o dimenticato o ripudiato o non riconosciuto, nel “sistema” familiare esso viene “sostituito” inconsciamente con qualcun altro anche nelle generazioni successive. Ciò finché non viene riconosciuto, non gli viene dato l’amore e l’attenzione che richiede, e finché la sua situazione viene “lasciata andare” con amore.
Se una donna viene ripudiata, o un uomo disperso in guerra o un bambino abbandonato, o c’è un aborto, oppure muore un membro familiare, può capitare che nelle generazioni successive un nuovo nato prenda inconsciamente il posto dell’antenato ripudiato o morto (a volte ne porta anche il nome) seguendo un destino simile, talvolta manifestando le sue stesse emozioni e a volte persino seguendolo inconsciamente nella morte.
“Un giorno” dice Hellinger nel suo libro Riconoscere ciò che è “mi resi conto che i sentimenti descrittimi da una donna e che io non riuscivo a spiegarmi non erano effettivamente i suoi. Erano invece sentimenti ‘acquisiti’: questa persona assumeva cioè su di sé i sentimenti di un altro membro della famiglia.” Per Hellinger, la famiglia è un sistema retto da alcuni principi: prima di tutto l’amore; e per risolvere i problemi c’è solo l’amore. I bambini assumono il ruolo di un altro membro della famiglia “escluso” e non rispettato, per amore, per solidarietà inconscia.
Secondo Hellinger ci sono tendenzialmente tre dinamiche di “irretimento” (cioè le tendenze a seguire destini e pensieri non propri ma di antenati o altri membri della famiglia):
“Ti seguo nella morte o nella malattia o nel destino”; “Preferisco morire io al posto tuo” ; “Voglio espiare la tua colpa”.
Il nostro Essere va sempre verso l’amore, anche se questo è distorto.
Nella mia esperienza ho visto persone che si facevano venire malattie perché volevano inconsciamente seguire qualcuno della famiglia che era morto fisicamente: esse portavano il peso di questa morte non sufficientemente riconosciuta. Il morto allora rimaneva lì finché non veniva visto e gli veniva dato il giusto peso. La persona che nel presente voleva morire, inconsciamente era “irretita”, cioè perpetuava il destino dell’antenato morto, finché lei stessa non prendeva coscienza della situazione e non lo lasciava andare riprendendo il proprio posto e la propria dignità.
A volte il dolore per la perdita di una persona cara crea una carica emotiva che trattiene l’energia della persona morta all’interno della famiglia finché questa carica non viene osservata e rilasciata.
Un altro esempio: di una mamma che perde un figlio. Non riesce a staccarsi inconsciamente dalla perdita e non accetta la sua dipartita, a tal punto che a livello inconscio vorrebbe seguirlo. Dopo un po’ di tempo arriva un altro figlio e un altro ancora. L’ultimo figlio inizia ad ammalarsi di malattie gravi e rischia di morire. Potrebbe essere che l’ultimo figlio è “irretito”, perché il figlio morto è ancora presente nel sistema della famiglia e l’ultimo figlio, per amore della madre che vorrebbe seguire il figlio morto, inconsciamente decide di farlo lui al posto della madre.

Il movimento dell’anima
Esiste un Sistema che si muove sempre verso il riequilibrio e l’armonia. Ciò lo vediamo nell’essere umano, nella famiglia, nel gruppo e nell’Universo intero. L’anima si muove sempre verso la risoluzione e la riappacificazione, basta imparare ad osservare il suo movimento per ristabilire amore e serenità all’interno della famiglia e dentro noi stessi.
Le Costellazioni sono un sistema estremamente bello, efficace e molto emozionante che porta l’essere umano più vicino a se stesso e al proprio cuore, riporta ordine nel nostro inconscio riguardo alle tematiche della nostra famiglia e non solo. Se noi per esempio abbiamo un rapporto con nostra madre un po’ difficile e non compendiamo perché, possiamo cercare di vedere cosa c’è dietro: quali sono le tematiche inconsce che hanno avuto il controllo della situazione e cosa posso fare per crescere e vivere una vita più appagante. Noi abbiamo bisogno di vedere ciò che ha bisogno di essere visto (Hellinger dice: “Riconoscere ciò che è”); il resto, cioè la guarigione, è solo una conseguenza, perché fa parte del movimento dell’anima che naturalmente va verso l’amore.
In fondo non si tratta mai di amare di più, ma di amare in modo sempre più consapevole.
Le Costellazioni sono un metodo che innesca nell’inconscio dell’individuo un movimento che va verso la risoluzione del problema riportando armonia e pace dove ce n’è bisogno. Noi, che siamo abituati a dare spazio e attenzione a tutto ciò che è esteriore, abbiamo bisogno di imparare ad osservare ciò che accade dentro di noi. Ciò che accade dentro è sicuramente meno evidente, ma soprattutto trascende la dimensione dello spazio e del tempo per rimanere con noi. Ritorna finché non lo vediamo e riconosciamo. Noi non abbiamo bisogno di sforzarci di essere migliori e cercare di mantenere un’immagine che ci dia sicurezza. Abbiamo solo bisogno di vedere ciò che ci crea sofferenza e seguire dolcemente il movimento dei nostri sentimenti più veri che si nascondono nel profondo. In questo modo porteremo più amore nel nostro Essere e imparando a darci, impareremo a dare anche agli altri.



COME FUNZIONANO LE COSTELLAZIONI FAMILIARI


Il costellatore non è un terapeuta ma guida le persone nel processo di integrazione che porta a riconciliarsi con i familiari e con il mondo. Nelle sedute di Costellazione familiare il partecipante può lavorare sulla famiglia di origine o su quella attuale. Dopo un breve colloquio con il Costellatore, sceglie nel gruppo alcune persone, che assumono il ruolo dei membri più importanti della sua famiglia. Così si ricrea la struttura della famiglia. Il protagonista, cioè il partecipante, in silenzio, dispone questi familiari in piedi nella stanza e in relazione l’uno con l’altro, senza far assumere loro atteggiamenti, gesti, o posizioni corporee particolari. La persona sceglie anche un rappresentante per se stesso.

Ad un certo punto – è questo l’aspetto più sorprendente dell’esperienza – rimanendo con l’attenzione nel silenzio e nel proprio corpo, i partecipanti cominciano a sentire sensazioni, emozioni e pensieri della persona che stanno interpretando e ne esprimono i caratteri distintivi. In questo modo, all’interno del sistema familiare, ricreato per l’occasione, i vari meccanismi di relazione diventano ben presto evidenti. Quando si rivelano le “vicinanze” e le “distanze” distorte, il conduttore può provare a “rimettere in ordine” le posizioni dei membri, indicando la strada verso la visione di una famiglia emotivamente più sana, in cui le persone possano sentirsi più libere dai fardelli inconsapevolmente assunti. A questo punto i partecipanti possono iniziare a sentire il desiderio di un movimento spontaneo amorevole verso il cambiamento di posizione nella rappresentazione e può avvenire la spontanea riappacificazione con qualche membro della famiglia. Questo è ciò che Hellingher chiama “il movimento dell’anima”. Chi rappresenta i membri della famiglia prova sentimenti molto intensi: tristezza profonda, disperazione o dolore, furia omicida o rimorsi di coscienza, con i dolori fisici collegati a questi stati d’animo, oppure intensa gioia, sensazione di espansione del cuore. Ciò però non lo danneggia, anzi ne rafforza la partecipazione ai sentimenti umani; è un’esperienza molto forte di compartecipazione, a un livello magari mai percepito in tutta la vita.
L’effetto è profondamente benefico e liberatorio. È un lavoro rivolto a tutti ma che offre spunti e mezzi di lavoro preziosi anche a medici, psicologi, psicoterapeuti, chinesiologi, insegnanti, educatori, assistenti sociali.
L’ingiustizia dell’esclusione viene espiata nella stirpe in quanto un altro membro rappresenta spesso a sua insaputa la persona esclusa o dimenticata.

Ciò che accade, accade per Amore
e ciò che grazie all’Amore viene mantenuto
può essere sciolto e annullato solo nell’Amore.
C’è un futuro sono per chi è in sintonia con il passato.
Ciò che è più grande negli esseri umani è ciò che li rende uguali a tutti gli altri. Qualsiasi altra cosa che dèvii più in alto o più in basso da ciò che è comune a tutti gli esseri umani ci sminuisce. Se sappiamo questo possiamo sviluppare un profondo rispetto per ogni essere umano.
Ringraziare mi rende grande. Poiché se ringrazio, prendo come un dono ciò che l’altro mi dà. Esso mi arricchisce perché lo prendo. Allo stesso tempo, ciò che prendo ringraziando non lo posso più perdere. Il ringraziamento mi permette di serbarlo e di moltiplicarlo. Ha l’effetto del sole e della pioggia calda su di una giovane piantina. Essa prospera.
Se onoro i miei genitori, do loro un posto davanti a me, equiparato a tutti gli altri.
Li vedo così come anche loro si vedono, equiparati a tutti gli altri genitori, al servizio della stessa vita. Se li onoro riconosco la loro grandezza. Allo stesso tempo apro il mio cuore a ciò che tramite loro e da loro mi viene donato. Questa apertura mi mette in grado e in diritto di prendere tutto ciò da loro, in tutta la sua pienezza.
Bert Hellinger

Fonte: http://www.lamentemente.com/2008/12/31/le-costellazioni-familiari-di-bert-hellingher





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